Adriano Celentano incorona Di Maio e si scaglia contro Sgarbi: “Demente, sei uno stronzo. Non ti inviterà mai più nessuno”

Adriano Celentano prende spunto dall’ultima lite di Vittorio Sgarbi in tv, quella con Corrado Formigli a Piazza Pulita per firmare un editoriale sul Fatto che già dal titolo è tutto un programma: “Sgarbis e il mondo dei dementi”.

“Il questa fiera elettorale dove tutto si vende a buon mercato non poteva mancare un urlatore come Sgarbis che, nonostante la sua dialettica davvero invidiabile, specie quando ci guida nei sentieri dell’arte, spesso poi si perde a causa di quel suo carattere di m…a. Carattere che lo sprofonda come un macigno nel mondo dei dementi. Ma può – scrive Celentano – un critico d’arte essere un demente e la tempo stesso parlare bene come sai parlare tu quando la ragione non ti abbandona?”. Per il celebre cantante Sgarbi a Piazza Pulita ha oltrepassato il segno e ha tirato fuori la “solita canzone” dando del “fascista” al conduttore.

Segue una strenua difesa di Corrado Formigli, impegnato in difesa della verità e addirittura secondo Celentano talmente bravo a fare il suo lavoro che quelli che non sanno chi andare a votare “lo stanno capendo grazie a uomini come Formigli”.  “E tu gli dai dello stronzo? Eh no Sgarbis, lo stronzo sei tu…”. Infine Celentano, che si definisce “grillino della prima ora”,  difende Di Maio dagli attacchi di Sgarbi, che ha ironizzato sul claudicante uso dei congiuntivi da parte dell’aspirante premier Cinquestelle.



(Adriano Celentano – il Fatto Quotidiano 3 febbraio 2018– In questa “fiera elettorale”, dove tutto si vende a buon mercato e chiunque è pronto a svenarsi per qualche voto in più, non poteva mancare un “urlatore” come Sgarbis che, nonostante la sua dialettica, davvero invidiabile specie quando ci guida lungo i sentieri dell’ARTE, spesso poi si perde a causa di quel suo carattere di MERDA.

Carattere che lo sprofonda come un macigno nel mondo dei DEMENTI. “Ma può un critico d’Arte essere un DEMENTE e al tempo stesso parlare bene come sai parlare tu quando la ragione non ti abbandona?…”.

L’altra sera a Piazza pulita hai davvero oltrepassato il limite. Quel limite che forse tu non hai mai avuto e senza il quale il “gioco” non ha alcun senso. E il tuo, di gioco, è sempre la stessa noiosa canzone: “Fascista, fascista, fascista”, con una nota in più stavolta, quella dello stronzo che più di tutti ti appartienee tu, ingiustamente, l’hai rivolta a uno come Formigli, che invece dovresti ringraziare per il grande impegno che ci mette al servizio dei cittadini.

Quel servizio sulle baby gang che tu hai tanto criticato è stato una vera e propria mano santa al servizio dell’informazione. Ci ha fatto capire fino a che punto lo STATO italiano se ne sbatte le PALLE dei cittadini. Fra poco, le armi a quei ragazzini che picchiano e uccidono senza una ragione arriveranno direttamente da Palazzo Chigi. E gli elettori, quelli che ancora non si sa per chi andranno a votare, ma andranno, lo stanno capendo grazie a uomini come Formigli. E tu gli dai dello stronzo? Eh no, Sgarbis, lo stronzo sei tu.

Formigli rischia la vita in Siria e tu, come se niente fosse, gli dai dello stronzo? Non avendo alcun rispetto non solo per quello che fa, ma per tutti quelli a cui sta a cuore la VERITÀ. E tu invece cosa fai: mentre lui è sotto i bombardamenti per cercare di raccontare agli italiani a che punto è la fine del mondo, gli dai dello stronzo? E insisti: alzi la voce perché pensi che il volume del tuo rancoroso sbraitare possa convincere qualcuno, specie quando poi dici cazzate come quella che hai detto su Di Maio: “Allarme!!! A Di Maio è sfuggito un congiuntivo, non può diventare Presidente del Consiglio, è pericoloso”. Ma quando l’hai pensata questa? È chiaro e lo sanno tutti, io sono un GRILLINO fin dalla prima ora, ma proprio per questo penso che a volte è meglio perderlo, un “congiuntivo”. Solo così si riesce a fare una squadra di governo come io credo che Luigi Di Maio abbia fatto.

Ma tu, Sgarbis, non puoi capire. Fra l’altro ti avverto e lo dico per il tuo bene: ancora un paio di alzate come quella che hai fatto a Piazza pulita e la tv per te rimarrà un lontano ricordo… nessuno più ti inviterà. Fra l’altro, così facendo, fai del male anche alla destra. Che, a parte te, non mi sembra si comporti male.”

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